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    Un fiore ricamato per il mese di Settembre

    07 Ottobre, 2020

    Il fiore del mese di Settembre è un regalo per me e si sviluppa nelle tonalità del blu-azzurro… ve l’ho già detto che queste sono le mie tonalità di colore preferite? Ora vi racconto come realizzarlo.

    Per questo mese ho scelto di lavorare su una rosa. Le suggestioni, come sempre, le ho attinte in Pinterest. Sono molteplici i disegni stilizzati di rose e io ne ho scelta una particolarmente semplice alla quale ispirarmi, data l’istintiva percezione di bellezza suscitata. Una scelta di semplicità una volta ancora.

    Nella fase di riproduzione del disegno non me ne sono subito accorta ma, ricamando, la sensazione di aver predisposto un fiore troppo grande è diventata subito evidente. Questo fiore, se fosse stato più in miniatura, avrebbe reso meglio la finezza dei particolari.

    Un altro dettaglio da non trascurare quando si riflette sulla dimensione del disegno in fase di progettazione è il consumo di materiale. Ci credereste che per questa rosa mi è servita quasi una matassina intera di DMC mouliné blu? Ma per il racconto procediamo con ordine.

    Le fasi di realizzazione del ricamo

    La prima parte del lavoro è consistita nel delimitare tutti i petali e l’area del bocciolo centrale. Il cuore vero e proprio della rosa l’ho ricamato a point tiré con un filato da ricamo a macchina molto lucido, del quale vi avevo già parlato in questo post. Il resto del bocciolo centrale l’ho riempito con un vermicelles di rocailles in vetro opaco di una splendida tonalità pervinca. Si tratta di rocailles di primissima qualità, come sempre, acquistate da Paillettes & Broderies della dimensione di 12/0. Ovviamente tutto applicato a crochet de Luneville.

    Successivamente ho provveduto al riempimento di tutti i petali. In questo caso ho lavorato ad ago, con un punto piatto, utilizzando il DMC mouliné a 6 fili. Ho avanzato dal centro verso i bordi cercando di mantenere l’orientamento dei punti il più possibile convergente rispetto al pistillo tenuto comunque conto della posizione di ciascun petalo.

    Con lo stesso tipo di punto e lo stesso tipo di filato mi sono poi occupata delle foglie utilizzando tre tonalità diverse di verde freddo in gradazione.

    Per poi conferire un tocco di lucentezza mi sono occupata di qualche piccolo dettaglio. Ad ago, ho applicato una cuvette iridescente unita ad una singola rocaille 15/0 di Miyuki (seed beads) in più punti di alcuni petali esterni.

    Piccola digressione sulle mie “perline” preferite… le Miyuki

    Le Miyuki “seeds” sono in assoluto le mie perline preferite come dimensione, resa e finiture disponibili. Sono colorate in “pasta” di vetro e vengono prodotte in Giappone. Si presentano discrete e molto luminose, di una forma perfetta che consente di realizzare delle coperture a vermicelles meravigliose. Le utilizzerei dovunque se non fosse che per il momento non riesco a trovarle già infilate in modo da poterle applicare a crochet de Luneville: comprandole “sciolte” sono costretta ad infilarle a mano con l’ausilio di un mulinello. Data la dimensione non vi nascondo che l’impresa è piuttosto faticosa e tendo perciò ad utilizzarle solo manufatti davvero particolari.

    Non ho un fornitore ufficiale di Miyuki 15/0: quelle di cui dispongo le ho trovate ad uno stand della fiera Abilmente di Vicenza lo scorso anno, del quale non ricordo il nome, e presso Perles&Co. Un paio di anni fa avevo anche provato a contattare direttamente il servizio vendite Miyuki in Giappone ma mi avevano gentilmente risposto che infilate per il momento non erano disponibili.

    Credo proprio che un giorno di questi farò un post specifico su queste perline meravigliose… attendete fiduciosi.

    Continuiamo con le rifiniture…

    La fase successiva è consistita nel rifinire i bordi delle foglie e del bocciolo interno a crochet de Luneville con un il filato per ricamo a macchina di cui vi ho parlato più sopra in tono e con del filet argentato. A filet ho anche bordato il bocciolo centrale.

    Nell’illustrazione che segue vi riporto la sintesi dei punti utilizzati che vi ho descritto in questo post. Come sempre, distinguo ciò che è stato ricamato ad ago da ciò che è stato ricamato a crochet differenziando i colori della legenda.

    Sono piuttosto soddisfatta: questa rosa mi piace moltissimo e ha un resa perfetta se immaginata come applicazione. Credo che, se riuscirò a trovare un pò di tempo, non mi dispiacerebbe affatto prepararne diverse di colori differenti e, perché no, audaci, da applicare su un maglione di lana spessa o a righe. Mmmmm… credo che comincerò la ricerca proprio da qui. Alla prossima!

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