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    L’educazione di una giovane lupa … ricamatrice

    10 Marzo, 2019

    Vi segnalo alcuni libri che hanno costituito e costituiscono tutt’ora i riferimenti bibliografici fondamentali per la mia formazione in materia di ricamo.

    Era il 1994: mi mancava un esame alla laurea in geologia ed ero appena rientrata da tre mesi passati a 3000 metri di quota sul monte Etna per preparare la tesi. Oscillavo tra mente e cuore, tra cosa “dovevo” fare e cosa “desideravo” fare, senza in apparenza riuscire a trovare una soluzione per un compromesso accettabile.

    Mi aggiravo come una tigre in gabbia nella mia casa bergamasca fino a trovare, apparentemente in maniera casuale, sul comodino della mia coinquilina di origini argentine il libro “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estes. Mi sono data malata per tre giorni e mi sono chiusa in casa per leggere, nutrendomi di quelle parole scritte come se non ci fosse un domani.

    Qualcosa in me è cambiato per sempre in quei giorni: mi sono risollevata giurando a me stessa che nella vita avrei speso ogni singolo giorno a cercare di comprendere il mio desiderio autentico e a perseguirlo. Non sapevo ancora quanto fosse arduo percorrere quella strada ma la decisione era presa e sapevo che, nel mio piccolo, quello sarebbe stato un “per sempre”. Ma dovevo lavorare seriamente su me stessa, ancora una volta.

    Ho incominciato ad educare questa “giovane lupa” che era nata tuffandomi nella bibliografia riportata in fondo al volume. Questo elenco di libri magnifici è stato per me uno scrigno di tesori ai quali attingere per delineare un possibile percorso e per identificare le parole che l’avrebbero caratterizzata.

    Leggere per lasciarsi dire dagli altri quello che da soli intuiamo ma non siamo in grado ancora di “dire”; usare le parole degli altri per scovare le nostre dentro di noi; percorrere il tracciato degli altri per scoprire come delineare e perseguire il nostro. Ecco il senso di un lavoro di ricerca bibliografica per me.

    E da allora ho sempre vissuto ogni nuova “svolta” accompagnandomi anche da una ricerca intellettuale. Leggendo, semplicemente. Anche la scelta di diventare “ricamatrice” qualche anno fa è stata accompagnata da diversi libri che hanno prima acceso e poi costantemente alimentato la mia curiosità intellettuale e la mia passione.

    Condivido questi titoli nella speranza che possano esservi altrettanto utili nel vostro personale percorso di ricerca. Gli orientamenti che ho seguito sono quelli che vi avevo introdotto in questo vecchio post : la cultura, la tecnica e l’arte che sottendono il ricamo. Ritornerò sicuramente e presto a raccontarvi di questo lavoro di approfondimento progressivo che sta dando frutti davvero interessanti.

    Ecco quindi i libri che vi consiglio per ognuno di questi tre ambiti per me fondamentali.

    La dimensione strorico-culturale

    Pamela Warner; EMBROIDERY – A history; B.T. Batsford Ltd, London 1991 (in inglese)

    Claude Fauqe; LA BRODERIE – Splendeurs, mystères et rituels d’un art universal; Aubanel 2007 (in francese)

    La dimensione tecnica

    Anne Wanner, Jean Richard; PUNTI DI RICAMO; Textilmuseum St. Gallen 2014 (comparativo 4 lingue)

    Jessica Jane Pile; FASHION EMBROIDERY – Embroidery Techniques and inspiration for haute-couture clothing; Batsford 2018 (in inglese)

    La dimensione artigianale, del “fatto a mano” con arte

    Guénolée Milleret; L’ATELIER DU BRODEUR – Dans les ateliers du luxe; Eyrolles 2016 (in francese)

    Elisabetta Orsini; ATELIER – I luoghi del pensiero e della creazione; Moretti & Vitali 2017

    Questi libri sono fondamentali per me. Ma non è detto che lo debbano essere per tutti: si possono percorrere infinite strade di conoscenza secondo il proprio gusto e la propria curiosità. Non ci sono limiti all’apprendimento nel coltivare una passione: tutto può essere a suo modo necessario per arricchire il proprio orizzonte culturale e il proprio spazio di ricerca e approfondimento. Inclusa l’esperienza…

    Ad ogni modo, se avete qualche consiglio bibliografico non aspettate a condividerlo: resto in attesa!

     

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