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    Un fiore ricamato per il mese di Febbraio

    04 Marzo, 2020

    Nuova tappa del mio piccolo viaggio tra i fiori con lo sguardo di una ricamatrice e insegnante di Broderie d’art

    Il mese di Febbraio mi ha posto la sfida in tutta la sua interezza: niente riferimenti a design esistenti.

    Ho lavorato un pò ad istinto, devo dire la verità. Non ho ragionato molto sul disegno in via preliminare e sono partita da una forma semplice. Prima la forma non l’idea. E ho cominciato a costruire progressivamente sopra questa forma l’immagine che pensavo di voler ottenere.

    Quali materiali? Non ho voluto sperimentare molto per il momento, già le paillettes del mese scorso mi hanno messo un pò alla prova. Ho scelto allora perline e filati in cotone, sono stata sui grandi classici.

    Ho cercato di affinare le tecniche mano che costruivo il lavoro: ho scelto tra le più semplici quelle di cui conosco meglio la resa. La sfida più grande? Come sempre i colori.

    fasi di “costruzione” del fiore

    Il metodo quindi è stato: comincio da un colore “a caso” e ci costruisco sopra, con continui tentativi più o meno fallimentari, l’immagine finale che mi si formava man mano. Nel caso specifico sono partita da una mazzetta di perline delle quali ho un “parco cromatico” limitato rispetto a quello dei filati in cotone.

    In questo fiore ho voluto inoltre introdurre un pò di ago e rimettere un pò in armonia i miei due strumenti di lavoro perchè, come forse avrete intuito dal mio post precedente, sono un pò satura di sentir parlare solo di crochet de Luneville. Le questioni “di moda” mi hanno sempre dato un pò fastidio. E allora ho deciso di riscattare il significato di questo strumento a modo mio, facendolo “lavorare” insieme all’ago.

    tecniche e punti utilizzati: in bianco quelle a crochet de Luneville e in azzurro quelli ad ago

    Come per il fiore del mese di gennaio, ho mantenuto l’idea della “staccabilità”: il primo fondamentale passaggio è stata la realizzazione del cordoncino a crochet tutt’intorno alla sagoma del fiore, a sua volta enfatizzata da una serie di perline “en ligne” irregolare accostata. A seguire, sempre a crochet, ho fatto la corona centrale di ciascuno dei petali della corolla stabilendo quindi il colore dominante con perline Jais in vetro di fattura ceca.

    Poi ho scelto due toni di filato di cotone DMC e ho riempito i petali con punto piatto e il pistillo con punto nodino (un pò classico e un pò francese) Il punto piatto a 6 fili quello a nodino a 4.

    Non c’è nulla di più difficile per me, al momento, che gestire il colore. Quali gli accostamenti migliori e più rispondenti al mio gusto e all’effetto finale che desidero ottenere? Quale il punto di partenza se non conosco il punto di arrivo? Quali le sfumature che rendono la bellezza di una intuizione? Come ottengo contrasti o punti luce?

    Non ho risposte teoriche ancora, questo sarà un prossimo ambito di studio: la teoria del colore, la mia personalissima sfida formativa dei prossimi mesi.

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