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    Un fiore ricamato per il mese di aprile

    14 Maggio, 2020

    All’inizio della Fase 2 qui in Italia tutti vogliono giustamente ricominciare riprendendosi in mano la propria vita e la propria attività. Io, purtroppo, non posso ancora essere tra questi ma torno tra voi per raccontarvi del mio esperimento floreale in Broderie d’Art per il mese di aprile.

    Ci stiamo tutti muovendo per ritrovare un nuovo equilibrio. Per quanto mi riguarda è ancora tutto piuttosto difficile perchè la maggior parte del mio lavoro consiste nello stare a contatto con le persone, insegnando e trasmettendo attraverso le mie mani ciò che in questi anni ho imparato. Perciò, non essendo ancora in grado di garantire le condizioni di sicurezza necessarie, sono tra quelli che restano ancora nel limbo dell’attesa.

    Sto riflettendo moltissimo su come potrò far evolvere il mio lavoro in un futuro che non da grandi garanzie per lavori come il mio in un contesto di timore sanitario come quello che stiamo vivendo. E’ l’ennesima battuta di arresto imprevista e improvvisa che mi costringe a cambiare rotta, aggiornare le prospettive e progettare altri percorsi. Ma di certo non mi arrendo: se tutto il mondo si sposta on line… Ma voi che opinione avete sui corsi on line in materia di ricamo? Aspetto le vostre opinioni, anche in privato, come molti di voi già fanno, per aiutarmi nella riflessione e in una progettazione mirata e consapevole.

    In questi giorni ho comunque continuato con il progetto del fiore del mese ed ecco cosa ho elaborato per il mese di aprile.

    veduta sul telaio di lavoro nelle fasi iniziali (meno male che la primavera è arrivata presto)

    Rispetto ai materiali usuali ho introdotto il nastro di seta (2 mm) e i cristalli sfaccettati di Boemia di 3 mm che ho trovato di colori meravigliosi alla scorsa fiera Abilmente di Vicenza. Chissà se quest’anno si potrà realizzare… Le fiere sono delle manifestazioni che dubito riusciranno a garantire i presidi di sicurezza richiesti senza che si corra il rischio di snaturare completamente il senso ultimo di un evento fieristico. Ma chi lo può dire. Aspetteremo e … vedremo.

    dettaglio sul lavoro ad ago con nastro di seta

    Il disegno stilizzato è di linee molto semplici che richiama le linee di un fiore di epoca liberty. Ho iniziato con la definizione del pistillo centrale con jais 11/0 ceche posate en vermicelle, chiuse da una linea di catenelle in seta finissima (Carme Espriu filati).

    Ho poi delimitato la parte esterna del pistillo applicando il cristalli in line alternata e successivamente i singoli petali della corolla esterna con una linea di catenelle regolari per valutare l’armonia degli spazi, utilizzando la stessa seta.

    Ho poi tracciato le linee interne dai singoli petali, alternando una linea concentrica di catenelle con un linea concentrica di rocaille 15/0 con finitura perlata in alternanza 1+1.

    schema delle tecniche utilizzate (in giallo quelle ad ago in rosso a crochet de Luneville)

    Nella restante parte centrale ho continuato ad ago con una serie concentrica di punti margherita alternati verso l’esterno con una serie di nodini francesi. Tutto il lavoro ad ago è stato realizzato con nastro in seta di primissima qualità Au ver à soie.

    Ho quindi avuto la sensazione che mancasse qualcosa nell’equilibrio generale di spazi e armonie. Ho allora deciso che era necessario dare maggior consistenza al pistillo con una linea di perline jais in alternanza 1+1 nella porzione interna. E ho quindi terminato con una linea ulteriore di catenelle in seta sulla parte esterna dei petali.

    Ecco ora per me è completo. Buona sperimentazione con questa nuova proposta. Io intanto proseguo nello studio e nella ricerca.

    A presto.

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