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    Gli eventi del ricamo: HomoFaber 2018

    26 settembre, 2018

    Homo Faber è il primo grande evento culturale dedicato ai mestieri d’arte in Europa. Il suo obiettivo è dare rilievo mondiale all’eccellenza artigiana, promuovendo la conoscenza e la visibilità dei maestri d’arte.

    Mentre mi recavo a Venezia in treno per partecipare all’evento Homo Faber 2018, giusto ieri, mi è venuto alla mente un pensiero fugace e improvviso: ma che senso ha che racconti solamente delle esperienze che vivo senza condividere l’esistenza di questi eventi prima che si concludano?

    In effetti per raccontare le emozioni e l’intensità dell’esperienza di ieri mi ci vorrà qualche giorno per sedimentare, qualche altro giorno per mettere insieme il materiale e ancora qualche altro giorno per scrivere e poi correggere, togliere le parole non necessarie e ancora correggere. Quindi, cari appassionati ricamatori, per non aspettare così tanto tempo vi invito a leggere questo post, a raccogliere tutte le informazioni possibili e ad andare a Venezia prima di domenica.

    Utilizzerò innanzi tutto le parole del comunicato stampa che la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship ha emesso per la presentazione dell’evento: “Homo Faber è il primo grande evento culturale dedicato ai mestieri d’arte in Europa. Il suo obiettivo è dare rilievo mondiale all’eccellenza artigiana, promuovendo la conoscenza e la visibilità dei maestri d’arte”.

    Mi ostino a chiamarla “evento”  perché, oltre all’esposizione di un’ampia selezione di materiali e discipline tra i più rappresentativi dell’eccellenza artigiana a livello europeo, ci sono anche dibattiti culturali, dimostrazioni, convegni e la possibilità di vedere da vicino i maestri artigiani all’opera. Tutto questo nei palazzi della Fondazione Giorgio Cini, noto polo culturale internazionale con sede a San Giorgio Maggiore a Venezia, dal 14 al 30 settembre, cioè fino a domenica.

    Promotrice dell’evento è la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, organizzazione internazionale senza fine di lucro con sede a Ginevra, in Svizzera. La sua missione è quella di valorizzare e preservare i mestieri d’arte, rinforzandone i legami con il mondo del design.  

    Questo evento è pensato proprio per essere un’esperienza coinvolgente: i visitatori si intrattengono con gli artigiani all’opera, come se entrassero nelle loro botteghe e l’immersione in questa realtà potrà essere un’esperienza tangibile. La parte espositiva vera e propria è suddivisa in diversi spazi a temi differenti.

    Potevano mancare i ricamatori? Ovviamente no: sono nello spazio espositivo Scoprire e … Riscoprire  dedicata alle rare tecniche di alto artigianato.

    E’ presente la Maison Lesage, alla quale ho fatto riferimento infinite volte parlando della mia formazione parigina, con uno stand che racconta la “bottega” del ricamatore mediante un grande telaio di un paio di metri dove le ricamatrici della maison coinvolgono i visitatori nel ricamare la pianta della città di Venezia secondo un design liberamente tratto da una mappa settecentesca e … dalla fantasia dei ricamatori.

    Al piano superiore dello stesso padiglione c’è una esposizione coerente, mirata ed efficace che racconta l’evoluzione sperimentativa delle tecniche di ricamo nella moda fatta negli atelier della Maison Lesage negli anni. Pura bellezza. Pura arte.

    Sempre in materia di ricamo è presente anche uno stand dei ricami su lino delle ricamatrici di Madeira. Pur proponendo una tradizione estremamente classica, sono esposti anche una gonna e un corpino di un abito da sposa nell’atto del montaggio su manichino di una bellezza rara, davvero.

    Nel padiglione Best of Europe si sono susseguiti moltissimi artigiani che non sono rimasti per tutto il tempo dell’evento. Hanno avuto la disponibilità di due o tre giorni di dimostrare la loro arte e tra questi mi sono persa, perché ormai avevano già lasciato Venezia, Pino Grasso (specializzato in ricami alta moda a Milano) e Sylvie Deschamps (dell’Atelier Begonia d’Or, ricamo in oro di tradizione francese). Mi è dispiaciuto davvero tanto…

    Aggiungo solo qualche nota tecnica. Se siete appassionati come me di un’arte in particolare vi servirà più di un giorno per vedere l’esposizione nel suo insieme che si sviluppa in più di 4000 metri quadri: un giorno lo dedicherete solo agli eventi che ruotano attorno alla vostra passione, per tutto il resto ci vuole altro tempo.

    Personalmente ho passato quasi tutta la giornata a ricamare la mappa di Venezia, ascoltando cuore e voci, commenti dei visitatori e suggerimenti delle ricamatrici, muovendomi in assoluta lentezza tra fili, perle e telai. Un giusto tempo l’ho dedicato allo studio dei ricami della mostra della Maison Lesage, è vero. Impossibile mancarla.

    Non ho avuto tempo per altro. Ma io sono un po’ strana e al limite un po’ … “fissata”. Ma se potete: andateci! In Italia l’artigianato artistico si “espone” così di rado…

     

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    2 comments
    Gli eventi del ricamo: HomoFaber 2018

    • Catalina ha detto:

      You were so lucky to be able to be part of Lesage’s wonderful Map of Venice projet!

      • miriam ha detto:

        You’re right, Catalina. A lot of people were part of this wonderful project with me. Thanks to maison Lesage to involve all of us! Hoping to see you next time. Ciao!